Che gli amici aiutano è vero sempre e l'arrampicata non fa eccezione. Ci sono gli amici che ti insegnano, e si chiamano maestri. Quelli che ti stanno accanto, e si chiamano compagni di viaggio. E poi ci sono quelli che ti spronano a migliorare. Che ti spingono a superare i tuoi limiti, con le buone o con le cattive maniere. E quelli, quelli si chiamano LiMortacci...

Gli amici LiMortacci c'hanno un modo tutto loro di tenere a te. Che non si esprime in coccole o rassicurazioni, ma piuttosto in prese in giro, insulti e, talvolta, botte. L'amico LiMortacci lo sa cos'è meglio per te: chiudere quella via di arrampicata. Salire quella montagna. Sciare lungo quel crinale. Non star lì a cincischiare come un merzluzzo impanato tutto tremore e dubbi. L'amico LiMortacci sa che dopo sarai contento e, visto che è tuo amico, si prende sulle spalle l'annoso compito di spingerti a calci nel sedere fino al successo.

L'amico LiMortacci ti vuole bene. Ti vuole così bene che non si lascerà fermare dai tuoi lamenti, le tue grida, i lacrimoni che ti rotolano dagli occhi, le crisi d'asma, gli attacchi di panico, o quel sinistro scricchiolare d'ossa. Non lo feriranno le tue ingiurie, le tue maledizioni, i giuramenti di non volerlo vedere mai più. L'amico LiMortacci è più forte di queste cose. Il suo affetto per te è più saldo di così. Compreso nel suo ruolo di unico vero sodale, ti deriderà finché non arrivi in cima, provocandoti così velenosamente che sarai tanto concentrato su quanto lo odi, da non avere più la testa per avere paura.

Che bello, eh?

Pensate che, nel mio caso, l'Amico-LiMortacc è un po' più di un amico e si chiama La Bestia. Per quanto la nostra lunga frequentazione sia infine riuscita ad ammorbidirlo un po' (e anche le minacce di tirargli la corda sul passaggio duro) nei primi mesi mi ha fatto sudare sangue e sputare bile. Del tipo meno scherzoso e più truce, la Bestia mi ha appesa su pareti impossibili, trascinata lungo pendii vertiginosi, immersa nella neve fino al collo e nel fango fino alla cinta. Quando, stravolta, con la milza che esplodeva dal costato e gli occhi che schizzavano dalle orbite, lo guardavo sperando che mi dicesse che eravamo arrivati, lui chiedeva "Ora vai avanti tu?"

Ma, col tempo, ho scoperto che anche la Bestia aveva i suoi amici LiMortacci. Capaci di farlo bestemmiare come lui faceva bestemmiare me. Tra tutti, quello meno cattivo ma più divertente si chiama VoloNo.

VoloNo è un veneto alto e magro, che dimostra la metà dei suoi anni a causa di un'assenza strutturale di barba e della presenza, invece, di stralunati occhi celesti. Nato sotto le pendici della Marmolada, cresciuto a due passi dal Civetta, è stato forgiato in giovane età dallo zio guida alpina, che a sua volta doveva essere un discreto LiMortacci, anche solo perché portava un bambino delle elementari a scalare le Dolomiti.

VoloNo ricade nella categoria degli alpinisti vecchio stile. Abituato ad arrangiarsi su trenta metri di via con due cordini marci e quattro preghiere, ha fatto suo il motto degli anni cinquanta "MAI VERSO IL BASSO". Dato che, di solito, sulla roccia VoloNo! trova al massimo un chiodo marcio ogni quindici metri e cadere non è un'opzione, un po' di pelo sullo stomaco gli è cresciuto. La sua esperienza su roccia, mista al suo spensierato modo di approcciarsi alla vita, lo hanno fatto diventare IL PEGGIOR MAESTRO DI ARRAMPICATA POSSIBILE.

Per VoloNo è tutto semplice. Per VoloNo è tutto scontato. L'ho sentito dire, a chi gli chiedeva come superare un passaggio difficile durante una scalata: "Beh, è ovvio no? Alzi le mani, poi alzi i piedi e poi è fatta!". Grazie VoloNo. Molto efficace. Ti ho chiesto un consiglio, non la definizione per imbecilli di cosa sia l'arrampicata. Non potresti essere un pelino più preciso?

Non può. VoloNo è l'amico che ti porta in una falesia nuova e poi scala solo lui perché tu scivoli che neanche alle gare di calcetto saponato. Quello che, in via, ti guarda dall'alto e ridacchia mentre non riesci a estrarre i chiodi. Quello che ha le scarpe così vecchie e sfondate che sembrano le ciabatte di Pippo e si tiene comunque più di te. Quello che, un attimo prima che tu parta, sparge il terrore ammonendoti, con un gran sgranare di occhi celesti: "Oh. Non star mica a cader giù, eh?".

VoloNo è l'amico che ti salva il collo quando non sai che fare. Che mandi su al posto tuo quando sei stanco o non sei capace. Che ti consiglia i posti dove andare a scalare. Che non ti sa dire di no neanche se gli chiedi di fare una via che ha fatto mille volte, e in cui nessuno più vuole andare. Ogni tanto, è dolce a sorpresa. Sempre, è caro.

Gli amici come lui sono quelli che ti fan sorridere quando vuoi solo bestemmiare. Che ti tologno i pesi brutti dalle spalle. Che ti fan ridere degli insuccessi e scrollare via timori e frustrazioni. E allora grazie, amici LiMortacci. Grazie a voi è più facile ricordare, che in fondo lo facciamo per provare. Che siamo tutti quanti Principianti. Che non c'importa tornare indietro se poi possiamo andare avanti. In montagna ci saliamo per sentirci leggeri. Voi lanciateci la sfida. Noi, speriamo che si avveri.

Ph: Leo Peratoner